Noemi e il progetto a Madrid.. agli sgoccioli!

Ricordate la testimonianza di Noemi? Aveva scritto un post per noi, circa due mesi dopo il suo arrivo a Madrid. 

L’organizzazione presso cui sta svolgendo il suo progetto si chiama Europa Joven Madrid, il cui obiettivo è quello di diffondere le opportunità di mobilità europea per i giovani. In particolare, Noemi aiuta a livello virtuale nella diffusione delle proposte e delle varie attività tramite i social network, sito internet e blog dell’associazione, oltre a farlo di persona recandosi nelle scuole, nelle università e nei centri giovanili.  

Il progetto a cui sta partecipando finirà il mese prossimo, a gennaio! Abbiamo quindi voluto intervistarla per fare con lei una valutazione complessiva del suo progetto.

 Il progetto ha rispecchiato le tue aspettative?  

Sì, molto! Avevo già svolto il servizio civile in Italia ma non mi aveva molto soddisfatto, invece l’esperienza di volontariato in Spagna è stata bellissima.
Valuto positivamente il mio progetto, anche perché l’associazione di accoglienza è ben organizzata ed è sempre stata molto flessibile e corretta nei miei confronti. Mi ha sempre lasciato molta libertà nel progetto, appoggiando le mie idee e le nuove proposte. 
 

Cosa hai guadagnato dal progetto? Come pensi di aver contribuito all’organizzazione?  

Ho imparato molto, nonostante venissi da una formazione diversa.. ho studiato giurisprudenza!
Ho imparato a lavorare a contatto con tante persone, per di più in una lingua diversa dalla mia. Ho soprattutto sviluppato competenze di organizzazione e pianificazione a livello di team. Come esperienza la definirei una  forma di lavoro più leggero, dove se si compiono degli errori ti aiutano a correggerli, 
con meno giudizi e più empatia ed umanità.  

All’organizzazione ho cercato di offrire la mia massima disponibilità e flessibilità. Ho cercato di contribuire il più possibile, partecipando a tutte le attività, senza pormi particolari limiti anche verso cose nuove che non avevo mai fatto prima. Ho cercato di mettermi in gioco il più possibile! Per esempio, ho svolto attività con bambini.. non mi era mai capitato prima!

Quali sono state le difficoltà che hai incontrato? Come li hai risolte?  

Direi che non ho riscontrato molte difficoltà. Un momento in cui ho trovato un po’ di ostacoli è stata la partenza, perché a causa del Covid il progetto è stato posticipato. Ho anche dovuto cambiare appartamento dopo tre mesi perché non mi trovavo bene con la ragazza che viveva con me, però non lo definirei una vera e propria difficoltà. Forse la difficoltà più grande arriva tra poco, perché a gennaio progetto finisce e non vorrei che fosse così!  

Cosa consigli a chi sceglie lo stesso progetto o a chi desidera andare in Spagna?  

Per gli altri volontari che decideranno di svolgere il mio stesso progetto, direi che è un’ottima scelta. Confrontandomi con altre persone e altre realtà, penso che la mia associazione sia una delle migliori a Madrid. Chi lavora al suo interno dà molta attenzione al progetto, seleziona il giusto numero di volontari e si dedica a loro in modo corretto e con molta disponibilità.

Mi sento di consigliare la Spagna alle ragazze ed i ragazzi che intendono sceglierla come Paese di destinazione! La cultura è abbastanza simile alla nostra, quindi non si subisce molto lo shock culturale, e allo stesso tempo presenta molti aspetti positivi rispetto all’Italia; ho percepito un modo di vivere più tranquillo,  meno stressante. Gli spagnoli sanno dividere bene la giornata, quando si ritrovano in famiglia o con gli amici non perdono tempo a lamentarsi, ma si godono i momenti in completa serenità. 

Quali sono i tuoi progetti per il dopo-volontariato? Rispetto alla pre-partenza, pensi che siano cambiati durante il periodo di volontariato?  

Per quanto riguarda il dopo-volontariato, rimarrò in Spagna. Aveva già pensato di non tornare durante il progetto ma non sapevo se volevo rimanere a Madrid o cambiare Paese. Ho fatto il mio Erasmus universitario in Belgio e per un periodo ho desiderato andare a vivere in Olanda, ma dopo il progetto ho deciso di restare a Madrid. In più, prima del progetto, ero più orientata a lavorare nell’ambito della mia formazione, la legge, ma adesso mi sono accorta che mi piace molto di più il campo sociale in cui mi trovo adesso. Alla fine di questa mia esperienza, ho più chiaro il settore in cui vorrei trovare lavoro. Sto già svolgendo un corso per ottenere un diploma per poter lavorare nell’ambito del progetto e negli altri uffici di informazione!