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il Volontariato Europeo di Manuela ad Helsinki

  • Nome ▷ Manuela
  • Destinazione ▷ Helsinki, Finlandia
  • Durata progetto ▷ 12 mesi (inizio del progetto il 03/09/2019)

▷  Il mio progetto di volontariato europeo: A (re)new(able) deal for Europe

Il mio progetto ESC si sta svolgendo a Helsinki presso EKOenergy, un marchio internazionale no-profit per le energie rinnovabili. L’organizzazione si occupa di Climate-Action-Day-FFF-Septemberdiversi aspetti legati al settore energetico e all’ambiente. Essendo un marchio di qualità ecologica, uno dei primi obiettivi di EKOenergy è approvare energia rinnovabile secondo specifici criteri di sostenibilità ambientale per accelerare la transizione energetica. L’organizzazione contribuisce poi alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite finanziando sia progetti che alleviano la povertà energetica nei Paesi in Via di Sviluppo che riqualificazioni fluviali per proteggere la biodiversità.

Perché hai scelto di fare un progetto di volontariato?

L’idea  è nata dopo la mia laurea magistrale in lingue per la comunicazione. Cercavo una EKOenergy-logo-hockeypuckopportunità all’estero legata al mio ambito di studi che mi permettesse di esplorare il mondo del lavoro e riflettere sul mio futuro impiegando il tempo per una giusta causa. Inoltre, il tema della sostenibilità mi ha sempre interessata e appassionata: è stato infatti l’argomento principale della mia tesi. Partecipare al progetto proposto da EKOenergy mi è sembrato un ottimo strumento per poter coniugare tutti questi aspetti ed entrare a far parte di una comunità multiculturale.

▷   Cosa ti ha portato questo progetto dal punto di vista professionale?

Dal punto di vista professionale il progetto mi sta dando davvero tanto. Ho la possibilità di avere contatti con gli stakeholder del settore energetico per la promozione del marchio e di seguire webinar specifici per rimanere sempre aggiornata. Curo poi il canale social di Instagram: sto approfondendo l’aspetto del social media marketing e del content creation in modo autonomo . Ho migliorato anche le mie skills digitali lavorando con un mac e con programmi di grafica/video e di pianificazione dei contenuti. group photo

 

▷  … e dal punto di vista personale?  Nonostante sia a metà del mio percorso, sento il mio bagaglio culturale molto arricchito. Credo che confrontarsi con diverse culture e abitudini sia sempre una opportunità di crescita personale. Il team EKOenergy è al momento composto da dipendenti e volontari provenienti da ben 9 Paesi differenti: si tratta di un ambiente internazionale estremamente dinamico in cui tolleranza,  comprensione reciproca e solidarietà devono assolutamente essere alla base di ogni attività quotidiana.

▷  Come stai affrontando la situazione coronavirus?

Con molta serenità. Mi tengo impegnata studiando autonomamente, dedicandomi alle mie passioni e lavorando. Seguire la stessa routine di ogni giorno, fare esercizio fisico a casa e sentire spesso i miei familiari e amici mi aiuta molto. Siamo abituati a lavorare al computer e su documenti condivisi, anche se farlo da casa è senz’altro diverso. A pranzo, infatti, avevamo il nostro cooking club: un volontario, a turno, cucinava per tutti una ricetta vegana. Era un ottimo modo per parlare della giornata e scambiare pareri gustando nuovi piatti. Il processo di lavoro si è molto allungato, tuttavia agli strumenti che già utilizzavamo abbiamo aggiunto piattaforme di comunicazione online per tenere traccia del nostro lavoro durante il giorno. Credo che, rispetto a molti altri volontari che sono dovuti tornare a casa perché a contatto con bambini o anziani, posso davvero ritenermi fortunata.

▷  Puoi dirci qualcosa della mentalità e delle abitudini del posto che ritieni importante far sapere a futuri Volontari Europei?

Helsinki è una città moderna, all’avanguardia, con tanti servizi e locali per giovani. I finlandesi amano la natura e lo sport e la Finlandia è stata nominata il Paese più felice del mondo nel 2019. Fare amicizia con i finlandesi potrà sembrare difficile a primo impatto, perché è un popolo molto introverso. In realtà hanno bisogno di tempo: amano stare da soli e può capitare che non ti salutino. Non prenderla sul personale, è la loro cultura. river restoration (september)Se inizierai a parlare con un finlandese, ti renderai conto di quanto simpatici e divertenti possano essere.

 

Sebbene la Finlandia sia famosa per le sue temperature glaciali, a Helsinki il minimo raggiunto nell’inverno 2020 è stato -7 °C circa. Non c’è stata molta neve, ma spero che il prossimo volontario sia più fortunato di me e possa godersi un vero inverno finlandese. Infine, consiglio di fare un viaggio in Lapponia (una tappa davvero obbligatoria!) e di provare la sauna finlandese, una tradizione davvero importante: un luogo che i finlandesi iniziano a frequentare sin da bambini e dove è possibile rilassarsi in completa nudità. Un ottimo modo per rigenerare la mente e lo spirito.