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Volontariato in Regno Unito – Leonard Cheshire – l’esperienza di Francesca

  • Nome ▷ Francesca
  • Destinazione ▷ Freshfields – Regno Unito
  • Durata progetto ▷ 6 mesi (ottobre 2018 – marzo 2019)

  Perché hai scelto di fare un progetto SVE?

Avevo appena finito l’università e volevo fare un’esperienza nuova che mi permettesse di acquisire le competenze pratiche che mi mancavano e i progetti SVE nell’ambito sociale sono tantissimi, anche se io mi sono concentrata su quelli nel Regno Unito perché conoscevo già la lingua.

 

  Cosa ci racconti del tuo progetto?

Il mio progetto si svolge nel nord dell’Inghilterra, in un paesino vicino a Liverpool dove si trova una comunità per adulti con disabilità fisiche chiamata Freshfields. E’ una grande casa immersa in un bosco, ma vicina a teatri, cinema, parchi e un piccolo villaggio con negozi e supermercati e fa parte di una grande rete di case appartenenti alla Leonard Cheshire, una delle principali charity inglesi nel campo della disabilità.

 

Io lavoro nel dipartimento attività, dove aiuto lo staff a gestire attività per i residenti sia dentro che fuori la casa. Ogni settimana è diversa dalle altre, abbiamo pittura, canto, cinema, ma anche bingo e da poco organizzo il lunedì un laboratorio di cucina! Spesso sono i residenti stessi a chiederci di organizzare qualcosa, come una mattinata di shopping, o un pomeriggio al cinema.

HalloweenHalloween è una festa molto importante per gli inglesi. Noi abbiamo intagliato le zucche per decorare la sala dove si è tenuta la festa

   Cosa ti ha portato questo progetto dal punto di visto personale?

Freshfields è una grande famiglia, dove tutti si aiutano e si supportano a vicenda. Sono grata allo staff e ai residenti per avermi fatto sentire a casa fin dal primo giorno e per aver avuto (e avere ancora!) moltissima pazienza con il mio inglese e le mie mille domande. Passare molte ore con gli utenti permette di costruire un rapporto solido con molti di loro e questo è semplicemente bellissimo e straordinario; tutti qui si prendono cura di me, a partire dal mio supervisor, ma anche i residenti stessi. Ogni mattina, infatti, i corridoi risuonano di “hello” e “morning”, ma anche di risate e di musica (ascoltiamo sempre la radio mentre lavoriamo), come in una vera e propria casa.

 

  Cosa ti ha portato questo progetto dal punto di visto professionale?

Tantissima esperienza pratica nel lavoro con persone disabili. Grazie alla mia volunteer coordinator ho anche potuto partecipare a un corso di “Emergency First Aid” che mi ha dato un certificato valido per tre anni che mi sarà utile per il futuro professionale.

  Qualche consiglio per integrarsi velocemente sul posto?

Essere aperti alle nuove esperienze e provare tutto, spesso si fanno scoperte inaspettate (soprattutto per il cibo!)

Le cose da NON fare? Parlare solo italiano e/o stare solo con italiani, può sembrare molto rassicurante, soprattutto all’inizio, ma in realtà costruirsc solo barriere linguistiche, soprattutto con altri volontari

 

  Cosa diresti della mentalità/abitudini degli inglesi?

Gli inglesi sono persone mooolto orgogliose, ma amano anche divertirsi e saranno felici di condividere il loro paese con voi!

In gita all’acquario Blu Planet, vicino a Ellesmere Port (Wirral), famoso per… gli squali!  Blu planet