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Volontariato in Germania – Rhauderfehn – l’esperienza di Eleonora

  • Nome ▷ Eleonora
  • Destinazione ▷ Rhauderfehn – Germania
  • Durata progetto ▷ 12 mesi (settembre 2019 – agosto 2020)

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  La mia esperienza a Rhauderfehn

Sono Eleonora ho 28 anni e sono partita per Rhauderfehn l’1 Settembre 2018, il progetto dura 12 mesi. Vivo in un appartamento che condivido con altre due volontarie una finlandese e una tedesca e si trova vicino alla scuola dove faccio servizio (5 min. a piedi).

 

Che dire? Sicuramente é una situazione particolare e per certi versi diversa da quelle che erano le mie aspettative ma questo é da mettere sempre in conto quando si parte e forse é proprio la parte piú interessante e piú utile per la propria crescita personale.

 

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▷  Perché sei partita?

Da un po´di anni sentivo la voglia di partecipare a un progetto all´estero ma non ho mai avuto davvero l´intenzione di farlo, pensavo di non esserne capace. Lo scorso anno durante il mio servizio civile in Italia qualcosa é cambiato, ho sentito l´esigenza di partire, ho sentito la necessitá di cimentarmi in un´esperienza diversa.

 

Oggi dopo 6 mesi in Rhauderfehn posso dire di aver fatto bene a prendere questa decisione. Grazie a questa esperienza ho avuto la possibilità di misurarmi con le mie insicurezze e paure, superandole con sorprendente facilità. Spesso le cose sembrano più difficili a dirsi che a farsi, nel momento in cui le vivi trovi le strategie per cavartela al meglio senza nemmeno rendertene conto.

 

▷  Cosa ci racconti del tuo progetto?

Il mio progetto prevede 38,5 ore settimanali, la maggior parte delle quali si svolgono a scuola, il Gymnasium, le altre sono smistate tra corso di lingua e Jugendcafee.  A scuola prendiamo parte alle lezioni di inglese e ad altre lezioni a cui siamo interessati, fungendo da supporto al professore e agli alunni. Durante le 2 “Große pause” ci occupiamo della biblioteca e della palestra. Prendiamo parte alle attività laboratoriali extrascolastiche, chiamate “AG” (dalle 13.30 alle 15.00), per esempio io partecipavo ogni lunedì al Volleyball AG, il martedì all’Unesco AG e il giovedì al Koch AG. Poi dal semestre successivo ho lasciato il volleyball per partecipare al Politik AG.

 

Inoltre possiamo partecipare alle gite scolastiche, siamo andate a visitare un campo di concentramento qui in zona e a giugno andremo a Berlino 5 giorni. Il sistema scolastico tedesco è molto diverso da quello italiano, consiglio di informarsi al riguardo e in particolare per la zona del Niedersachsen, prima della partenza (potrebbe essere di aiuto per muoversi meglio appena arrivati qui). La scuola usualmente è lo specchio della società e capirne il funzionamento aiuta a comprendere meglio questa piccola comunità tedesca.

 

Lo Jugendcafee, invece è un luogo di ritrovo per i giovani, dove possono giocare alla imagesplaystation, a biliardo o ad altri giochi, mangiare e bere qualcosa (non si vendono alcolici). Una volta a settimana faccio lezione di italiano al pastore della chiesa qui in centro e per me è anche un buon modo per imparare il tedesco.

 

▷  E il luogo dove vivi, ti piace?

Il luogo in sé, Rhauderfehn, non è propriamente adatto al divertimento, non ci sono locali, a parte lo Jukz, un posto in cui i giovani si incontrano, ogni tanto si tengono dei piccoli concerti e puoi bere una birra in compagnia.

Chi decide di partire per questo progetto deve sapere che è una zona rurale, non è Berlino o Amburgo. Quando c’è il sole il posto diventa affascinante e io ne approfitto per uscire in bici e stare in giro tutta la giornata (le giornate di sole sono poche ma ci sono, abbiate fede).

 

I volontari possono usufruire gratuitamente degli autobus per Leer, che è una piccola città, molto carina, a circa 25 min. da Rhauderfehn. Io ci vado spesso, l’unica pecca è che non ci sono autobus la domenica. Per esempio a Leer c’è il cinema, ci vado per passare il tempo e imparo un po’ di tedesco con i film, dopo il cinema faccio una passeggiata lungo i canali, mi fermo a prendere un cappuccino (si è buono) e una fetta di Käsekuchen (ottima!) in una delle tante Bäckerei (sono la salvezza di noi stranieri, pane ottimo e dolci ottimi).

 

Dopo faccio un giro per negozi. Nel periodo natalizio è ancora più carina, con i tipici mercatini di natale. Un’altra cosa positiva di questa esperienza è l’opportunità di muoversi nelle città limitrofe, sono stata a Brema, Hannover, Oldenburg, Berlino e Weimar. Inoltre la zona è molto vicina ai Paesi Bassi e sono stata un paio di volte ad Amsterdam e a Groningen.    download

 

Vi consiglio di non usare tutti i vostri giorni di ferie per tornare in Italia, ma approfittatene per andare in giro e vedere posti nuovi, da Leer parte anche Flixbus sia per l’Olanda che per Berlino, Brema, Amburgo e altre zone, senza spendere troppi soldi. Nel periodo natalizio vi consiglio sia Amsterdam che Brema. A Brema, nella zona del centro, potrete vedere il tipico mercatino natalizio tedesco, “weihnachtsmarkt”, invece, lungo il canale, si svolge un mercatino di natale a tema medievale, davvero bello, un’atmosfera magica e poi i tedeschi sono pazzi per il natale, sembra di essere dentro a un tipico film natalizio.

 

▷  Hai fatto nuove amicizie?  

I seminari di formazione (una settimana a ottobre e una a marzo) sono una delle esperienze più belle perché spesso si svolgono in posti magnifici e le attività organizzate sono davvero interessanti. Qui ho incontrato altri volontari e mi sono potuto confrontare con loro, ho fatto amicizia e ci siamo ospitarti reciprocamente nelle città in cui facciamo servizio. Io a Berlino sono stata ospitata da due ragazze italiane conosciute durante il primo seminario.

 

Non è facile instaurare rapporti di amicizia con i giovani del posto (si, sono un po’ freddi) inizialmente pensavo di essergli antipatica ma dopo un po’ di tempo ho capito che è proprio il loro modo di fare e mi sono tranquillizzata. Col passare del tempo qualcuno si aprirà un po’ di più con voi e qualcun altro no, pazienza, sappiate accontentarvi delle piccole vittorie.

 

Il corso di tedesco è una ottima opportunità per conoscere persone provenienti da altre nazioni e farsi due risate tra un errore e l’altro.

 

▷  Consiglieresti la tua esperienza?

Assolutamente si. Partite!!!

Penso che un anno all’estero dovrebbero farlo tutti, a volte è necessario perdere le proprie certezze e uscire dalla propria comfort zone. È importante anche vedere modi diversi di lavorare e di affrontare le situazioni, misurarsi con una cultura simile ma anche diversa sotto tanti aspetti è fondamentale per tenere aperta la propria mente.

 

Per info sulla scuola:

https://gymnasium-rhauderfehn.eu/wordpress/?page_id=8261