Samuel_Antonietta_Doretea

Volontariato Europeo: l’esperienza di Antonietta in Portogallo

  • Nome ▷ Antonietta
  • Destinazione ▷ Aveiro – Portogallo
  • Durata progetto ▷ 10 mesi

 

  Cos’hai fatto durante il tuo Servizio Volontario Europeo?

Sono stata accolta per 10 mesi dall’organizzazione AEVA, nella scuola professionale di Aveiro e ho lavorato prevalentemente con studenti con Bisogni Educativi Speciali, in diversi ambienti educativi (aula, fattoria biologica, attività extra-scolastiche), aiutandoli a raggiungere una certo livello di  autonomia.

Antonietta

Nel quadro del mio progetto personale, ho anche proposto e sviluppato delle nuove attività per gli studenti: cucina, yoga, attività chiamata “dipingi le tue emozioni”, dance therapy e giochi.

Sono stata inoltre coinvolta nella preparazione e nell’organizzazione di eventi e di attività varie promosse dal Centro di Informazione sull’Europe (Europe Direct) di Aveiro nell’obiettivo di promuovere la mobilità europea dei giovani. Ho così potuto raccontare la mia esperienza di volontariato in vari contesti: scuole, biblioteche, associazioni giovanili, Università, carcere.

Due volte alla settimana ho organizzato un corso di lingua italiana rivolto alla comunità locale.

▷  Come sei stata accolta in Portogallo? Quali similitudini e differenze hai osservato a livello culturale?

Le mie prime impressioni sono state da subito positive … e queste prime impressioni sono poi state confermate!

I portoghesi sono persone amichevoli e socievoli, ben disposte ad incontrare nuove culture. Allo stesso tempo sono fieri delle proprie origini e tradizioni, per tali ragioni mi sono sentita “come a casa”, come in Italia. Trovo più similitudini che differenze tra la loro e la nostra cultura (stesso discorso per il clima). Anche l’accoglienza a scuola, da parte dei professori e del team, è stata buona: professionali e seri ma allo stesso tempo gentili e disponibili.

▷  Come valuti la tua esperienza SVE?

Sono laureata in psicologia. Le attività svolte durante lo SVE mi hanno permesso di mettere in pratica alcune mie conoscenze e penso quindi di aver proprio scelto il progetto giusto.

Ho anche molto apprezzato l’opportunità di condividere stili di vita e culture diverse che consente lo SVE. Lasciando la mia “confort zone”  ho potuto osservare le similitudini di persone e tradizioni, individuare e superare i miei limiti e anche riflettere alla mia vita e ai miei obiettivi personali.

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Insomma lo SVE ha costituito per me un’esperienza indimenticabile che consiglio ad ogni giovane di fare!