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SVE – Debora in Lussemburgo

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  • Nome ▷ Debora
  • Destinazione ▷ Lussemburgo
  • Durata progetto ▷ 1Settembre 2017 – 12 mesi

Ciao a tutti! O come si dice qui in Lussemburgo: Moien!

Mi chiamo Debora e da ormai 5 mesi sto svolgendo il mio Servizio Volontario Europeo in Lussemburgo. Sì, avete capito bene esistono progetti SVE anche in questo paese incastonato tra Francia, Germania e Belgio.

E’ così sorprendente che ho perso il conto delle volte in cui mi è stato domandato: – Ma come mai hai scelto il Lussemburgo per il tuo SVE? In realtà, è il Lussemburgo che ha scelto me! Perché diciamocelo, a meno che non si voglia venire qui per lavorare o nell’ambito bancario/finanziario o in una delle Istitutizioni europee, a nessuno verrebbe in mente di trasferirsi qui.

Eppure questo piccolo stato dell’Europa continentale si è rivelato una piacevole scoperta.

IMG_20171011_152426 (2)Per darvi un po’ un’idea di cosa significhi vivere nell’unico Gran Ducato al mondo, ho compilato il mio decalogo di esperienze e lezioni personali apprese finora:

  • Il Lussemburgo esiste, ragazzi! Proprio come il Molise.
  • Gli italiani sono ovunque! Capita spessissimo di passeggiare per le vie della capitale o di andare in bus e sentir parlare italiano. Grazie a ciò, durante le prime settimane non mi sono sentita completamente spaesata.
  • E’ più facile incontrare venezuelani, norvegesi, iraqueni, afghani che lussemburghesi DOC. Davvero! Lanciarsi in una tale impresa è un po’ come cercare un ago in un pagliaio.
  • I coinquilini sono diventati la mia seconda famiglia. Passiamo gran parte del tempo in cucina. Non perché facciamo delle cene luculliane, ma semplicemente perché essendo il luogo più caldo della casa è il nostro punto d’incontro.
  • Non importa quanto sia determinata ad andare a dormire “a un orario decente”, le chiacchierate in cucina mandano sempre all’aria i miei buoni propositi. IMG_20171017_225847
  • Ho avuto bisogno di tempo per abituarmi al… tempo. Per noi mediterranei dal sangue caldo, il freddo inverno, ma soprattutto l’assenza di sole per settimane intere, ci mette davvero alla prova testando le nostre capacità di adattamento e di resistenza. Un seppur debole raggio di sole diventa una verra e propria apparizione divina. Mollo tutto, mi fiondo alla finestra, e prego di poter godere del suo calore per almeno qualche minuto.
  • Ormai sono diventata una grafica provetta J Sebbene alcune volte sia insoddisfatta a cause della mancanza di ispirazione, la maggior parte delle volte sono orgogliosa delle mie piccole opere d’arte.
  • Ho due agende: una lavorativa, con meetings e scadenze; l’altra socio-culturale sulla quale appunto gli infiniti eventi e appuntamenti lussemburghesi. Vi assicuro che alcuni giorni sento il bisogno di clonarmi. Dover decidere a quale evento partecipare è la mia personale tragedia greca.
  • Ho (ri)scoperto le stagioni. Per una ragazza nata e vissuta gran parte della propria vita in una città costiera, le stagioni erano percepibili soltanto dal cambio di temperatura e dalla durata delle giornate. Stando qui in Lussemburgo, invece, mi sono resa conto che le mezze stagioni esistono. Ogni giorno, perticolarmente nel periodo autunnale, si possono cogliere gli impercettibili cambiamenti nei colori delle foglie. Si parte con il verde acido. E poi verde bottiglia, giallo canarino, arancione, fino ad arrivare al rosso bordeux e infine al marrone. Certo, il mare è insostituibile. Tuttavia, ho imparato ad apprezzare la mutevole natura della foresta.
  • Alcuni Fun facts sul Lussemburgo: ospita ben 170 nazionalità; è sede delle Istituzioni Europee ( Parlamento, Corte de Conti, Corte di Giustizia); il sabato (alcune volte pure la domenica) i trasporti nella capitale sono gratuiti; è sede della Ferrero!