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SVE – Eleonora a Louvain-la-neuve, Belgio.

  • Nome ▷ Eleonora
  • Destinazione ▷ Louvain-la-neuve, Belgio
  • Durata progetto ▷  Settembre 2016 – 12 mesi

❝ Il mio progetto SVE, della durata di 12 mesi, si svolge nella parte francofona del Belgio, a Louvain-la-neuve, vibrante città universitaria non lontano da Bruxelles. Sono volontaria all’Altérez-Vous, una cooperativa sociale che, attraverso il bar-ristorante che gestisce, si occupa di inclusione sociale e sensibilizzazione su temi legati al commercio solidale e al consumo di cibo biologico. Io mi occupo fondamentalmente delle attività di animazione come i laboratori, le tavole di conversazione, le merende gratuite per i richiedenti asilo e le conferenze ma mi capita anche di dare una mano in sala nei momenti di bisogno.❞

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Cosa ti è piaciuto di questa città?
Vivo a Louvain-la-neuve, una città fondata negli anni ’70 per ospitare l’università. Più del 70% degli abitanti sono studenti o persone legate all’università. Ogni giorno ci sono festival, concerti, serate e altre attività organizzate dai KAP studenteschi. La città è interamente pedonale ed è circondata da zone verdi. I trasporti verso le altre città sono abbastanza funzionali.

 

Altre città da visitare tipo…?
Le classiche Bruxelles, Bruges e Gant ma anche Leuven, Namur, Anversa, Dinant.
Il Belgio è una nazione piccola ma pieno di belle sorprese.


Cosa non ti è piaciuto invece?  
Louvain-la-neuve, come il nome suggerisce, è una città nuova e quindi non ha molto da offrire a livello storico-archi- tettonico.
Nei periodi in cui non ci sono i corsi o gli esami la città si svuota completamente e diventa quasi triste.

Cosa avresti voluto sapere prima di partire? DSC_0930
Avrei voluto sapere che i belgi sono molto simpatici e alla mano ed amano follemente l’Italia.
Avrei voluto sapere che qui bisogna baciare chiunque si incontri (un bacio a sinistra), anche gli sconosciuti e anche i grandi gruppi, altrimenti si è scortesi e che l’età media degli studenti è molto bassa (20 anni circa).


14570367_1192042760842162_2299356622335561271_nCose da fare per integrarsi velocemente sul posto?
Partecipare alle attività dell’ESN (associazione degli studenti Erasmus) e mettere “like” alle pagine dei KAP di vostro interesse, per essere sempre aggiornati. Imparare il francese, almeno le basi. Non è affatto difficile integrarsi, basta uscire per farsi dei nuovi amici (anche locali).

Cose da non fare?
Deprimersi per il tempo e decidere di non uscire. O rifiutare una buona birra belga!

Com’è il clima?
Siamo arrivati al punto cruciale: il clima belga! Bisogna farci l’abitudine, non c’è scelta, ma dopo un po’ vedrete che apprezzerete una fredda giornata senza pioggia o un giorno di sole opaco.

Qualcosa della mentalità/abitudini del posto che ritieni importante far sapere?
All’inizio dell’anno c’è il mese dei battesimi dei cerles (le congreghe studentesche), in cui i candidati devono superare una serie di prove, come mangiare vermi o camminare a testa in giù per tutta la città. Se vedete cose assurde, non preoccupatevi, è tutto normale!
Durante l’anno, spesso si incontrano studenti che indossano gambali di gomma, abiti neri di scarsa qualità, un mantello e un cappello strano con una serie di simboli :sono Les calottés, ragazzi e ragazze che hanno passato un esame di memoria, da ubriachi, per ottenere quel riconoscimento d’onore. Questi sono solo alcuni esempi del folklore studentesco di Louvain…

Ristoranti dove si mangia meglio?  L’Altérez-Vous perché sono di parte, Le Piano perché è il meno caro e Le Rabelais perché amo la cucina libanese.

Tre cosa da vedere assolutamente? Musée Hergé (il museo della città), Bois des Reves (bosco) e La Baraque (quartiere anarchico, unico nel suo genere).

 

Locali carini in cui andare?  Becketts (il locale-discoteca della città), Beerbar (ha davvero tutte le birre possibili e immaginabili) e Brasse-Temps.